INCONTRO PROGETTO  COM-MUNITAS

AVVOCATI E PSICOLOGI DI STRADA

Prendersi cura delle persone in difficoltà

In una gremitissima Sala Anziani di palazzo Moroni del Municipio di Padova, si è tenuto mercoledì 3 ottobre l’incontro del PROGETTO COM-MUNITAS “Prendersi cura delle persone in difficoltà”.

Il moderatore sig. Alessandro Lion ha introdotto per i saluti istituzionali, l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Padova Fabio Verlato e Don Luca Facco, Direttore della Caritas Diocesana di Padova. Ha partecipato in videoconferenza l’Avv. Antonio Mumolo, Presidente  Ass. Avvocato di Strada Onlus. Hanno dato il loro contributo Andrea Andriotto, Segretario Sportello Com-munitas, l’Avv. Giulia Perin, Coordinatore Avvocato di Strada Padova, Laura Baccaro, Coordinatore Psicologo di Strada. E’ intervenuta inoltre Ornella Favero, Presidente dell’Associazione di Volontariato Granello di Senape Padova.

Un paio d’ore sono trascorse nell’ascolto, con vivo interesse, di questi relatori che, assieme ad una cinquantina di Volontari (30 Avvocati, 4 Psicologi e una ventina di altre persone nelle carceri e nelle cucine popolari) assistono soggetti in difficoltà. Difficoltà derivanti da complesse problematiche famigliari, da improvvise cadute in disgrazia per perdita del lavoro, a causa di un fallimento, di una separazione ecc.  con un fattore comune: queste persone vivono per strada. Non avendo una casa, un indirizzo a cui fare riferimento, perdono quasi tutti i diritti. Una persona senza “la residenza” non può lavorare, non può aprire una partita IVA, non può percepire la pensione, non si può assicurare, non ha diritto al medico di base. Molto spesso queste persone precipitano un poco alla volta, per non aver saputo chiedere aiuto anche per orgoglio. Allora, attraverso un ascolto attivo, queste persone vengono aiutate a riconoscere i propri diritti e stimolate a riprendere a camminare con le proprie gambe. Molte volte le situazioni sono complesse ma da Cittadella ad Agna, tutti gli avvocati di strada sono impegnati  a risolverle, spesso nella semplicità.

Avvocati di Strada parte a Bologna nel 2000 collaborando con l’Ass. Amici di Piazza Grande, che nasce intorno al giornale “Una voce di dentro” all’interno del carcere e andando a trovare la gente nelle mense e nei dormitori per farsi conoscere. Oggi ci sono trenta sportelli in quasi altrettante città, il più recente è stato aperto a La Spezia. Sono seguiti 2.360 casi di persone per strada riguardanti Diritto Civile, Penale, Amministrativo.

Gli obiettivi sono quelli di aprire nuovi sportelli nelle città dove ce n’è il bisogno. Non dobbiamo dimenticare che a chiunque può succedere di cadere in disgrazia. Allora servono professionisti ma anche persone che dispongono di tempo e volontà di imparare. L’Avvocato Marco Crimi nel suo intervento auspica che, nell’incontro con gli Psicologi, si possa raggiungere visibilità e che non si disperdano energie facendo, allo scopo, sinergia con le varie Associazioni. E’ indispensabile che i Comuni applichino la legge che impone loro di dare la residenza all’interno delle carceri, quando la pena supera i tre anni di detenzione. E’ inoltre necessario creare un’ampia rete di Professionisti.

Lo Psicologo presiede alla percezione dei diritti. Il Volontario ha un compito sociale e non ha il dovere di sostituirsi all’assistito. Al moderatore è piaciuto concludere con una frase dello scrittore Daniel Pennac: “La lettura e l’Amore dilatano il tempo”

Francesca Boldrin