E’ da qualche anno che a Rosa ed a me, il mare piace sempre meno: troppo caldo, troppa confusione !

In vita nostra siamo sempre andati in montagna d’estate, anche se negli ultimi anni, per vari motivi, per brevi periodi.

Quest’anno abbiamo voluto far conoscere come sono le montagne ‘vere’ ai nostri nipoti, che vivendo nel nord della Germania  le montagne le hanno viste solo dall’aereo, ed anche a nostro genero. Lui è danese ed in Danimarca il punto più alto è la cima dei piloni del ponte verso la Svezia.

Sono andato a prendere Leonardo ad Amburgo a fine giugno e poi con lui siamo andati a Maranza, in Val Pusteria, dove avevamo già trascorso un paio di vacanze invernali e due/tre week end in estate ed in inverno. Poi la settimana successiva ci ha raggiunto il resto della famiglia ‘tedesca’

Siamo tornati a Maranza perchè è un posto ideale per i bambini ed anche per i  . . . pensionati !

Piove raramente, il sole c’è più spesso che in altre zone, non ci sono cime che fanno ombra in compenso c’è un panorama tra i più belli sia dal centro abitato che in quota, si è lontani del traffico, che scorre nel fondo valle e a 1.400 metri di notte non mi caldo e di giorno si sta molto bene.

L’alloggio dove andiamo ha la convenzione per ingressi gratuiti e illimitati alla piscina pubblica che dista non di 100 metri, e questo è molto apprezzato dai bambini, ed anche da noi adulti quando il tempo non è dei migliori.

Inoltre alloggiando in valle si ha diritto all’utilizzo gratuito ed illimitato degli impianti a fune aperti in estate, dei mezzi del trasporti pubblico locale della Provincia di Bolzano e l’ingresso gratuito in gran parte dei musei della provincia.

E’ stata una vacanza molto gratificante per i nonni e per i nipoti che si sono divertiti molto: abbiamo visitato il Castello di Rodengo, Il Casello di Campo Tures, la Chiusa di Rio Pusteria, il Museo Etnografico di Teodone, personalmente io non ho molto simpatia per i musei etnografici ma quello di Teodone e molto bello, ben organizzato, grande con la casa padronale e vari masi ricostruiti eccetera.

Oltre a queste visite ‘culturali’ con i bimbi abbiamo fatto anche un paio di malghe, anche se nel ritorno nonno Paolo ha dovuto mettersi sulle spalle Alessandro che all’andata corre avanti ed indietro ma al ritorno (a 3 anni e mezzo) non ce la più.

 

 

 

Paolo