Angeli della vita numerati

da maria ravazzolo il 28/07/10 alle 8:29 pm

Su “Sette”, magazine del Corriere della Sera del 22.07.2010, a pag.12, Martina Colombari, già Miss Italia di circa 10-15 anni fa, pubblica, accanto alla foto di un neonato di Haiti, con un codice che gli servirà a ritrovare una famiglia, a evitare che questo suo piccolo corpo, stretto in un pannolino, nel sonno finisca nelle mani sbagliate di improvvisati trafficanti di neonati, che lì nessuno si fa più scrupoli. Martina Colombari asserisce che non si da pace per questo e che ad Haiti c’è già stata 6 volte con la Fondazione Francesca Rava. Ella ha persino raccolto dei fondi in un piattino, coadiuvata da una hostess, su un volo di ritorno S. Domingo-Milano. Nulla a che vedere con quello che fa il medico e padre Rick, che recupera “gli angeli della vita”, così vengono denominati questi neonati, dalle 17 tendopoli, dagli angoli delle strade di fango, anche 3.000 al giorno. Li porta nella baby house di Port-au Prince, o nell’ospedale pediatrico dell’isola, il san Demien. Lì, grazie a sponsor generosi e a donazioni di singoli privati, gli si da da mangiare, gli si fa un po’ di scuola, con gli assistenti sociali del governo. E si tenta così anche un censimento. Il terremoto, 6 mesi fa, il 12 gennaio, arrivò nell’ora della scuola, tanti bambini erano lontani da casa. Fortuna, hanno una memoria grande, ricordano segni particolari della mamma, l’albero con cui giocavano al villaggio, da piccoli, e questo rende più facile certi ricongiungimenti. Il problema è che già prima del terremoto, il 20% delle donne partoriva ai bordi della strada, un bimbo su 3 non arrivava ai 5 anni, gli orfani erano 350 mila. Ora non si contano più.

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