Mino Damato, l’uomo dei carboni ardenti

da maria ravazzolo il 19/07/10 alle 8:28 pm

A pag.1  e a pag.35 del Corriere della Sera del 19.07.2010, Aldo Grasso, commemora la figura di Mino Damato, nato a Napoli il 1.12.1937 e morto  venerdì scorso a Roma (72 anni). Giornalista e conduttore: dai reportage di guerra all’intrattenimento. Più di vent’anni vissuti come protagonista della carta stampata e nella tv. Poi, nel 1987, ai vertici della notorietà, quell’episodio che segnò la sua seconda “vita”. Mino Damato, colpito da una sua fotografia, adotta Andreea, bambina romena ammalata di Aids: “Riuscii a rintracciare il fotografo – raccontò – e venni a sapere che la piccola era di Bucarest. Al primo incontro, appena la vidi, ci abbracciammo. Scattò una vibrazione istintiva tra noi. Sono sempre rimasto colpito dai bambini, sono i primi a pagare il prezzo più alto nelle società in difficoltà”: Andreea morirà 9 anni dopo, nel novembre 1966, ma fin dai tempi della sua adozione l’impegno di Damato a favore dell’infanzia si concretizzò in numerose operazioni a sfondo umanitario, soprattutto in Romania, per soccorrere i bimbi abbandonati e colpiti dall’Hiv.

Un Commento

lucillacantelli

lug 20th, 2010

Chissà perchè, ma le persone che sono grandi dentro non fanno mai notizia,’ cosi’ Mino Damato è morto in sordina senza senza essere ricordato con clamore come succede a
certe persone note , ma certamente con un bagaglio di bonta’di non pari grandezza.
Un ricordo e un saluto a una persona che ho veramente stimato

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