Corruzione, l’onestà non è più un valore

da maria ravazzolo il 10/03/10 alle 9:36 pm

A pag.5 de il Mattino di Padova del 5.3.2010, c’è un articolo di Ferdinando Camon, che a proposito della nota vicenda del senatore corrotto che si è dimesso afferma: “Peccato. Era meglio per la Repubblica se veniva espulso”. L’autore, fra l’altro, suggerisce il rimedio: tornare ad avere un’idea di bene personale e familiare concorde col bene pubblico; ove ci sia discordanza, deve prevalere il bene pubblico. Se un senatore se ne va, la sua parte politica dovrebbe vergognarsene e non applaudirlo, come invece ieri ha fatto. Adesso si applaude anche ai funerali. E questo era il funerale dello Stato”. (fercamon@alice.it)

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