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	<title>Risorsa Longevità</title>
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	<description>un nuovo ruolo per una nuova società</description>
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		<title>Scegliere e prendersi responsabilità. Così nasce l&#8217;integrità morale</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 14:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria ravazzolo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-3991" title="alberoni francesco" src="http://www.risorsalongevita.org/wp-content/uploads/2010/01/alberoni-francesco1.jpg" alt="" width="79" height="78" />A pag. 1 del Corriere della Sera del 06.09.2010, Francesco Alberoni (<a href="http://www.corriere.it/alberoni">www.corriere.it/alberoni</a>) dice di credere che ogni persona abbia un nucleo della personalità morale che si forma molto precocemente, che dura nel tempo e influenza tutti i suoi comportamenti. Questo nucleo non dipende solo dall&#8217;educazione o dall&#8217;ambiente sociale. E a proposito cita alcuni esempi&#8230;.Egli afferma che in tutti gli esempi da lui citati, le persone hanno contrapposto alla società e al suo conformismo la propria scelta personale, hanno affermato la propria integrità, la propria libertà.Se hanno preso una strada sbagliata, non danno colpa agli altri, se ne assumono la responsabilità. Se qualcuno cerca di giustificare il loro sbaglio, dicendo &#8220;ma quel tale era un farabutto, ti ha imbrogliato&#8221;, ti rispondono &#8220;non dovevo farmi imbrogliare&#8221;. La capacità di non dare la colpa agli altri, di riconoscere che sei stato tu, con la tua volontà, ad aver deciso di agire in quel modo è una grande forza. Essa ti consente di cambiare, di rifiutare le persone e gli ambienti che prima avevi accettato, di respingere chi ti ha deluso conservando un animo sereno, senza rancore, perchè sei tu solo l&#8217;artefice delle tue scelte. E&#8217; forse questa l&#8217;essenza dell&#8217;integrità morale, ritenere che sei tu che devi ragionare, che devi giudicare, che devi scegliere, che devi prenderti la responsabilità.</p>
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		<title>Dobbiamo porci dei limiti, ne va della nostra vita</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 18:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria ravazzolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Socialità]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A pag.19 de &#8220;il mattino &#8220;di Padova, Adina Agugiaro, a proposito della cronaca di questa estate, in cui i maschi, stando ai commenti dei media, hanno fatto emergere l&#8217;immagine del sesso maschile, come quello, tra i due, di gran lunga più debole e narcisista, incapace di tollerare le pur naturali frustazioni dell&#8217;abbandono da parte della persona amata, afferma che, senza disconoscere le oggettive difficoltà nel troncare un legame affettivo, occorre che le donne imparino a proteggersi&#8230;.e consiglia, non mettendo di mezzo giudizio morali, di non appartarsi con uomini conosciuti da poco, perchè il mondo d&#8217;oggi è più complesso e meno decifrabile di quello di un tempo&#8230;.Sembra che i mutamenti epocali negli stili di vita, non abbiano insegnato nulla al sesso maschile&#8230;.In attesa che gli uni e le altre imparino a tradurre con un nuovo vocabolario i nuovi linguaggi dell&#8217;eros, dell&#8217;amore, della semplice amicizia, spetta alle donne muoversi con maggior prudenza, anche a costo di imporsi dei limiti e di perdere delle occasioni. Ne va della loro vita.</p>
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		<title>L&#8217;obiettivo è uno Stato più leggero, la società è pronta a fare la sua parte</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 15:28:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria ravazzolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[società pronta a fare la sua parte]]></category>
		<category><![CDATA[Stato più leggero]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A pag.58 del Corriere della Sera del 4.09.2010, Maurizio Sacconi, a proposito dell&#8217;articolo di fondo pubblicato ieri sul Corriere della Sera nel quale Maurizio Ferrara riconosce la necessità di tracciare nuovi confini tra Stato e società dopo la crisi anche in Italia, citando a buon riferimento il progetto di Cameron per una big society. Egli tuttavia esprime una sorta di sconfortato scetticismo circa la presenza nel nostro Paese delle condizioni ritenute indispensabili per un programma di meno Stato, più società: un adeguato capitale sociale, corpi intermedi non corporativi, uno Stato capacitatore. Ferrara, secondo Sacconi, non tiene conto della diffusa presenza nella società italiana di forme di attivismo associativo le cui origini possono rinvenire addirittura nella fraternità francescana e che sono state promosse sia da movimenti di ispirazione cristiana ma anche da numerose esperienze laiche e socialiste; non vanno dimenticate le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori, degli imprenditori, quanto larga parte del settore non profittevole. La tradizione italiana affonda le sue robuste radici in una ispirazione culturale per cui le famiglie, le persone, le imprese, di fronte a un bisogno, reagiscono positivamente attraverso una autonoma organizzazione. Sacconi, ribadisce che la crisi del debito sovrano indurrà ovunque di fare di necessità virtù: &#8220;meno Stato, più società&#8221;&#8230;.La politica è pronta a farsi indietro? Sacconi dice &#8211; potrei dire ora sì, ora no &#8211; Ed è per questo che allo scetticismo è doveroso opporre un progetto politico sostenuto da una visione antropologica positiva.</p>
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		<title>La &#8220;casta&#8221; dei magistrati e la &#8220;casta&#8221; del processo breve</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 15:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria ravazzolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[la casta dei magistrati]]></category>
		<category><![CDATA[la casta del processo breve]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Luca]]></category>

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		<description><![CDATA[A pag.19 de &#8220;il mattino di Padova&#8221; il magistrato Paolo Luca, fa alcune importanti considerazioni su il tormentone di questa estate: il processo breve. Paolo Luca afferma che è una originaria finalità, fin neanche troppo mascherata, di fornire una conveniente soluzione ai problemi giudiziari di Berlusconi. Nessuno si è preso la briga di illustrare chiaramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A pag.19 de &#8220;il mattino di Padova&#8221; il magistrato Paolo Luca, fa alcune importanti considerazioni su il tormentone di questa estate: il processo breve. Paolo Luca afferma che è una originaria finalità, fin neanche troppo mascherata, di fornire una conveniente soluzione ai problemi giudiziari di Berlusconi. Nessuno si è preso la briga di illustrare chiaramente a quali virtù taumaturgiche la riforma dovrebbe risorlvere l&#8217;antico problema dell&#8217;eccessiva durata dei processi. Quello della giustizia è un problema, una macchina complessa, il cui funzionamento si fonda non soltanto sul lavoro dei magistrati, ma anche su quello di segretari, cancellieri, coadiutori, ufficiali giudiziari, ecc. i cui organici sono in progressiva e continua sofferenza, visto che i vuoti lasciati da pensionamenti e trasferimenti non vengono colmati, cosicchè tutti gli uffici giudiziari, sono costretti ad arrangiarsi, vivendo in una condizione di costante emergenza&#8230;..Paolo Luca, fra l&#8217;altro, afferma che nei giorni scorsi l&#8217;associazione dei magistrati, ha lanciato un appello affinchè si abbandoni l&#8217;opzione del processo breve&#8230;e di cercare invece soluzione alternative, per le quali non mancano concrete proposte&#8230;.Non si è fatta attende la risposta sprezzante del min. Alfano, il quale ha accusato i magistrati di essere una casta. Un modo comodo e sbrigativo per liquidare la questione, senza affrontare il merito delle osservazioni critiche sollevate, ma disconoscendo la credibilità dell&#8217;interlocutore&#8230;..Speriamo che almeno nel dibattito parlamentare prossimo venturo la dialettica trovi almeno lo spazio che merita.</p>
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		<title>Col Cavaliere il Colonnello mena le danze</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 13:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria ravazzolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[la visita a Roma di Gheddafi]]></category>

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		<description><![CDATA[A pag.1 e a pag.5 de il Mattino di Padova, (www.mattinopadova.it)Lucio Caracciolo, scrive che il col. Gheddafi è tutt&#8217;altro che pazzo: ci ricorda chi siamo. E&#8217; un politico molto realista, che certo ama divertirsi. Le sue apparizioni romane, con cavalli berberi e belle ragazze al seguito o da convertire, non sarebbero concepibili altrove. Solo noi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A pag.1 e a pag.5 de il Mattino di Padova, (<a href="http://www.mattinopadova.it)Lucio">www.mattinopadova.it)Lucio</a> Caracciolo, scrive che il col. Gheddafi è tutt&#8217;altro che pazzo: ci ricorda chi siamo. E&#8217; un politico molto realista, che certo ama divertirsi. Le sue apparizioni romane, con cavalli berberi e belle ragazze al seguito o da convertire, non sarebbero concepibili altrove. Solo noi siamo sufficientemente incoscienti da concederci alle &#8220;scorribande&#8221; dell&#8217;alleato libico, credendo addirittura di fare i nostri interessi. Berlusconi non sta facendo gli interessi dell&#8217;Italia, ospitando il suo ingombrante amico, più di quanto li facessero l&#8217;italietta di Giolitti o quella fascista occupando la Quarta Sponda. Certo, i soci di Tripoli sono ormai parte della storia del nostro sistema economico. La verità è che noi non abbiamo una visione strategica perchè la politica estera coincida con gli interessi personali del premier Berlusconi.</p>
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		<title>Giuliano Manacorda, il critico Marxista</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 13:46:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria ravazzolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[In ricordo di Giuliano Manacorda]]></category>

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		<description><![CDATA[A pag.49 del Corriere della Sera del 28.08.2010, Franco Cordelli, ricorda con sincera simpatia la scomparsa del critico marxista Giuliano Manacorda, avvenuta in questi giorni, all&#8217;età di 90 anni. Cordelli cerca di spiegare come Giuliano Manacorda, che aveva pubblicato nel 1967 il primo manuale dedicato agli autori del XX secolo e destinato agli studenti delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBhQSERUTExIWFRUWGRkaGRcXGCAcGRccHh4aHh0bHRwZGyYeGRwnHBgaHy8gIycqLCwsFx8xNTAqNSYrLCkBCQoKBQUFDQUFDSkYEhgpKSkpKSkpKSkpKSkpKSkpKSkpKSkpKSkpKSkpKSkpKSkpKSkpKSkpKSkpKSkpKSkpKf/AABEIAGcARAMBIgACEQEDEQH/xAAcAAACAwEBAQEAAAAAAAAAAAAGBwAEBQMIAQL/xAA3EAACAQIEAwYEBAUFAAAAAAABAhEAAwQFEiExQVEGImFxgaEHE5HBMkKx8BRSU9HSFWJyssL/xAAUAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/8QAFBEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP/aAAwDAQACEQMRAD8AEsQ5Zpneqty2eZq7fAms/MLwELxL7QNiATE0HG6CCoA1lpIUGTA4k8gPOuuWYW5dZklVjgBv7jy/fAlOE7NIoYjYwoIHOOInmsx71u5JkQWNIA9hQCN7sJc0kowHDYCZ33He2/l+hrD7R9n7iEalUFmJlRpULpUQRyMgmntZyrasntFkAuWmU7iOFAncqstaUFo0yVBH1EjlxP1rYDEET+5rj2jy823XSGZXXSygbkqO8ZniAARVTLsZrXRMlRsR+ZeH1HCKD95lkzXn1i4FEARHSvtdrOZbbz71KC3irYE8efOhuw63nvAkqyhSnjpO439D6URZih3/AH1oW7N4H5uNCFtJ75E8yqkgGesUDdytJsqzH8qkyeBIk7+cxW1hWESGBXqCD6bTS3zDILtwXCcRcLWyrC0Y0agR+IbA8BTHy7BlLRS3CDTCwBsesc/Kg1cDjbdza3cViNyOY9DvVDNs6sW2KNeGscUVWdh5hFMeRqhmOA+Y6oXYOEIZ1MOA0QJ4SdzHL1qrkWEP+n27dpntOrN8xkgMXVjqDbbk7GTyIoBHtfnVlrZCXAX1iF3BgiGiQPDyoGfElGDgkFTwI3joTG9F3b7BlXuMZCkpBP4S5ksfA6ZkxzFCtvUywHBG35gY8OAoNI2y/fQEht+PDwqVmYfMmsgpqiCeU1KAxzFN6CnxDWcWtwfiV1YdDuNvUbetfrF9o778XA8go+1EXYv4fNmNt79y8yDVpBCgljAk7kCBIG1Aa4NtWIuEgQ54dQV9+MelE+BwiqgClwI2HzGgfVjQ3gslbCX1Uu7rC6XcySNAUj0I4chFFvyQybEgjp4UFfDWQhnQxBJJK7kk8zPeJ2j+1Sxk1tmd9LIzcSjshbpqCtBPmJrtbUgRLfUf410wyRLMTG2xI+y9aADzvtbhcDiWt3MM1xmIYuzayFM7AOZG43A9+Fa3abspZxlhb+HCh9MqV7ocRspgc/by2rdxuSWry6bti3c8WAJ59RPqKtZXkqYe2LdtdKDgs7Cek0HnDG4dluMrAhgYIPI1KcHarsXav4g3NlJA1RzInf6QPSpQJUiSa9Idiss/h8FYtxB0Bm82lj/2pD9ksrGIxlm0eDMs+QO/sDXpNFig44/Ai6pUgA8j0NZeprZ0tx8uPiOtbjzypVZln2NXGXcPiCjKJKjTClfysn5g0HiDO1AfpjkIJ1j6jbzoS7QfEmzh7ltdDXLbHvOq9yBzUnZiDyFbOQ5ZZxCFn+YxUwyOxKyN53Gojlux50GfGSyA2GQABQtyAIhRKCAOQ7tA0spu23ti5aIZHAKsOBB5irjGlF8Hu1vy3OBvPsd7M8jxKDz4gdZ603qDHzGxqYHw+5qVZzBe8PL7mvlAi+w9wJjbTdGHrJ39q9ATXnLIJGIteZ5fTyr0ba4COe9BN6Be3lq3cxGH/qrr3A5QCFb9etHV1tKk9ATQLctBrhZiSxJMxvP72oCPsmgOEtNzZSTAPEsdQ9CI9KXfxTvK+MFtiVK210n8pksf1Jo17G3WS5cs6u5GtRH4TIkDzmhT4mZeXxZdYMIoiOgJ+4oFfew5JkbMNwf0/v6Cm78MviG2IIwmJk31BK3P6gH83RwOfMeNLO5YYH7xVjJMR/DYqziC2nQ6liN4U7Nt0g+1A/cwfvDy+5qVzzC8CUIIIKggjgRJr7QItLPysTbY8CQw9dj7x9RT6yi/rsW2HNR7bfakzm2DLJqE6k3HXxA9PdaZHYTNddgITJG48evuffwoL/bLGvawlw2hNxu6vhPE+MAGlFd7Z42zIuWVPKSp+21NHtNjAzrbB3Ak+tYuLtLG6gxxkUGH2F+IjvfZbtoCEaNM/i24zyMcamNxzXbjOSYmPM86mZYlV/CoUtsYgQPGKz2d9M21kDmTE9YoKeZOHlNhvvNZmKwMI/TS3sKv4hjxKETxEcPI1UxzdxiDtEfpQb3Zj4irbwyWroLG2NIP+3iB6THpUpfqmmR41KAybPjaMXkEH8yc/Q7itbs3nS23DWj3SZAgiDzHDgd/LfwqVKD5nmctdxZ0AqBuWnjO8QN4Ex6VZGN7rEkEdRO/ODPIfrUqUGets3e8T3f18/CvxczFl2UEgdYUf+jUqUGRicbcZohd9uJ6/wDGsTM841roCkd7feRsT996lSg54a3rEkgGenlUqVKD/9k=" alt="" width="68" height="103" />A pag.49 del Corriere della Sera del 28.08.2010, Franco Cordelli, ricorda con sincera simpatia la scomparsa del critico marxista Giuliano Manacorda, avvenuta in questi giorni, all&#8217;età di 90 anni. Cordelli cerca di spiegare come Giuliano Manacorda, che aveva pubblicato nel 1967 il primo manuale dedicato agli autori del XX secolo e destinato agli studenti delle superiori e delle università, dagli Editori Riuniti. Dietro la scelta di scrivere un manuale di letteratura contemporanea per i giovani, c&#8217;è una logica, ovvero un metodo, se non una fede, ben precisi: Antonio Gramsci. E a sfogliarlo, questo libro di letteratura per i giovani, si sente tuttora pulsare un sentimento nobile, tanto congruo quanto coraggioso&#8230;.Andrea Zanzotto, nella storia di Manacorda, rappresenta un punto di equilibrio, una sintesi esemplare della tradizione e dell&#8217;avanguardia &#8220;novissima&#8221;.</p>
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		<title>In ricordo di Panikkar, il teologo della mistica ecumenica</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 13:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria ravazzolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Raimon Panikkar (1918-2010)]]></category>

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		<description><![CDATA[A pag. 48 del Corriere della Sera del 28.08.2010, viene riportata la notizia, della recente scomparsa del teologo cattolico Raimon Panikkar (1918-2010). Oltre ad altre interessanti notizie (che non ricordo), so perfettamente che è stato ordinato sacerdote cattolico nel 1946, nel 1954 si recò in India in missione apostolica. Dopo aver insegnato all&#8217;ateneo di S. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBhQSERQTEhQUFBIWGBIZFxQUFBQWFBgXFxQVFBUYFhQXHCYgFxkkGRUVIC8gIycpLCwsFR4xNTAqNSYrLCkBCQoKDgwOGg8PGikcHB0qLCksKSwpKSkpKSksLCkpKSkpKSkpLCkpKSkpLCkpNSkpKSkpKSksLCkpLCwpKSkpKf/AABEIAKAAgAMBIgACEQEDEQH/xAAcAAACAgMBAQAAAAAAAAAAAAAFBgQHAAEDAgj/xAA1EAABAwIEBQIEBQQDAQAAAAABAAIRAyEEBQYxEkFRYXGBkRMiMqFCscHR8AcUI1IW4fEV/8QAGQEAAgMBAAAAAAAAAAAAAAAAAgQAAQMF/8QAIREAAgMBAAMAAwEBAAAAAAAAAAECAxEhEjFBBBMiUTL/2gAMAwEAAhEDEQA/ALxWLFihDFolae+EPxeYQhlJItLTvicWGhB8TnwHNQMxx5dslnGMqEmEvK42VYfxOo77o9k+YcbAVXH/AMuod4b539kz6fzBtJoY5wn2/NLzsl8NVXwZ8xxfCwlK+H1WJiURzjGtfSdwmTHJU/iMU9j3SCLnr1R0WvcZnZDEXVgtQNdzRmhig7ZULgNTFpF075DqyYkp5PRdllAraG4DMg8boi0qyG1ixYoQxaK2ub3qm8LRwxD0Ixd0Tr1QlfO8xDTAKQnb5PEM1w+nWrTa36jJ6cuwQ7H4sD6RA/P16KG/HTdxuPuuVfEcXVZYk+jEYtnmm9rtwDM81J/tOh4ezrs9Tu1QG0JN59wi+EpkDqPH7onJBeLOVBrmuDXDh7SPdp/gXSpltCqSHjheDIq0yWuB622Mei61HS3hO42/95KF/bOcJE8TefMja4G/cLJ96X46uinqTQVSjNSifiM3t9Q7x+L0S3gczdTdurSbmRgNeOF0WJ+h0f6u5GeST9XZC1zHV6TYeLva2IPUwNjzTFV3cYvbRzUMOmNUbAlWTluYB4C+cMszMsIv0VqaS1BMCU+JFmArajYSvxBSVZDw98Ifi6/ddsZUgJVzTO+HmkvyJ/EbVx0JY2qYskbU+YQ8UxvuT06BMgzxnwXVHH5WtJPpy94VeUqpqOdUf9TiSfXb2SFae6dKLXjgTwjTuVNom6iUrNtcqXhxCP2GiYx0clJwtQ/h9QoIqjopHxB/N0LQRJxFcHbcLeGqQQY39fKiwSb9RcfZTxSiQdt/+wjS4ZSfwzG5a2qwxHdpBh3p17i6UcUH4d0yXUZh03cw7CT+JvJOjBayBZ5RkEgTb5mnZw69ihT70FFW5zhRRrua36Zlvg3CM6azUtcLqDn9OWN60zwE9WkS0oZgcRwuXVrlsTm2xyR9EaazPiaEztKqjRGaTAnorSwzpaFoZgrNaxDSYSFmeGc+TdP+YkEFBhRb2XJusxjlaWCBmNQtwz29XMH3n9FCy1pcJG38COa6YynREkCXNtPlAslzWnZs7wB+SuH9R0Yg0kFw3Yd1KZT/AFUDEY75A4byz7yP0Qyrq8tN2+ekyZurUHL0aOaiMYouNxddaRPgpNp6uc525A5Bpj8jdMuEz1lUcpMRf3nuqlBxJGaYTpYq4ncc0aZXa4gTe3qI/YgpZJ5R6oZmmbmm5hBiBHsB+yKvvALV9HVzTTdF4+xHhZi8MHtkXH85IHk+tWuaA/5h2P73CL4fPqJNnRP4Sgsra6kBCRXmpcr4XObHyOaY8/UB5EfdJTDBV8ZllVLENggjnIhVVqjSFXCvmOJjieFzb9TBEWTH49q/5kZfkQ3qCmjcdD2+VeWVVpYF866ZrxUb5V/6eqzTHhOb0Uzh4zE7oDiHkSZgAEkzAA3JJ6IvmdVLWNx4EhcmyOsZjLEJ+rMU2vSeXkfEBa6kDs5gMOIizjcGZSJQJ4ppuh4j6eV1alCiyo99J3yio1wa4WAcWOaB4Mx7JBw2EMgMaASINhbrfdO0tRWF+LkE8rw9epgzUc9vARJZ8P5nAOn6psfTmhebgEDgYW7WdMg/qn7CYLgohkWgCPSNkEqaaaeIOPC6ZB5II2rdYx+tsA5NTrGQ6kCwEXMNt4O62cA4PIa9zWuNmguhuwMEbXCOU8lqMtLi09HfoiFPL2gQG3G8iSpK0tV/AfgsmY+AeN55zVfB8/MVOfpGgGzwNJvMknnPMqfSphrYFj1DiQY5EHY/suVWs6DFyNz1ulHZJPhuoLMAtXJqbbNHCZMFtoHovTcA4g8D9hJMCewBi0ok3AcZHEbGQY6ut7LjhsCW3a6/E5pk2deAQtv2Nr2Aq0mSdM4uoAQ6o7kRJ25R7o3nGGxNegabXBgdHzwNudzsEnUK0VOG0C0+HGPsi+Y6jfQwxIcfmho5xxSCQrlB6mjGTWsSMto/Dr8Eg8LiJGxgxbsr60s//G3wF8/ZQ4moD3/VX7pM/wCNvgJ1/BFemQc6qGSAlutQl0plzChcoPVpJK3+XiDS0hVcMC09YMeUr5PhOGo0uMknb7psrgwkLGZmaL+fyuII6DZBVGQ1DEP+LmwA6IdjuJvzQD5n2BQT/l1V8NYBxWHE4WA5kdSi2FoPcGmpUdUG8ENAnwArcGvZv5f4S8pxzH9iN2ncI46sxoi0nr+6Uc2w/CfiUnNa7mCbG9p7rhSzd1T5XNg878tpnmFTjzUF5BzEvaXS2ztnNmJHXyueGbwuMidzdCcJUJkbkEwe1ufhFG1wWg8/5ZLyXQ4vTpXBMNYWguIibDaY+y8Vm8FERwsa2xcCTUtYhpNgT+qFZzjy1rXNu4PYY52Jt+a54/FOr0TxN+FSBDnF5gk8h2C1hHiKcs0k5bhA7icRcSSdwPVLGp8xD38DTLG2HmZKF/8AIazQ6m2pNOSNhcdS6JNwojakroxrftnLnZvAnkrP8jfKv/Sjf8TfAVD5BSl7fIV/aZpxTb4Rv2ZL0zlmGFPRC/7HsnKrSCjPoBK3JpmkGhHxuGPT+SkDU2Wf5S6I4huR+MCD7i6u9+EaeiD57ptmIpOZZrt2u/1cNj45FLq/xYxHCkMqNSo402tbI7xMDqmzAZNXLPnrMpN4XGdyDMAfNHdLWIwrqNZ7Hjhe0kOExB5wRy/dE8DiRN4Pkl3tOyak96jSMXhKz3Jad2tq1KhJIsYbBbaS3e6F5W34TnAknhHDJ8otiK/QXQzFUyBPU/8Aqz3eBpYS8NV+o917p5hcybKC9/BT/NB6+aQIbJJ6KlV5BOXiMtF4qVWg8jxH0BQDXGay4UWmwPE/zsBHTsswOLNGm+rUmSLDzySriMQXuc5xlxJJK2qq/rfiFr7chi+mF69UXmVxC74dtwAnDnjrpKmHPHUQr6yKnFMeAqc0JlskFXVldOGAKsL074qrwhK2aarFKZBTbWpyEoaiykEGywtgmg4SwA1v6lMHI+yh1P6mt6H2KB5nl4aTZBqtIdEj+qH0Y/ZL/CVn2ZNxVb4rRBLQD3ImPtHsswGHuDYehQ422WMzhokSJHfa91v4cxG8JproyMpNm5QTNswbxdmoTi9SnZlz1QZ731Df2WldLXWVO1LiCWKzQ1DDef2XTB4UC/379lDwuFKNtqCjRdWdB4YDGn8byPyG60aziAT55SAuo8UeJtP/AFEnyf8ApBgt1apc4uJkuMk9zcrUwt4rEJSk5PTZMeUZyLAcbhZDMJhi8qytF6dkgkKwR30XlHC0GOisGiyAhmT4DgaLIuFRDFExeCDxdS1ipkE3NNGtfKXsR/T0dT7qz6jEA1JjTRouc0S+IaO/IpC2qW/yM1zX1FF66czCv+BTM1LcZ5Nnl5SljWlp4Ys37nmT3TFi9N1atdznEkklznHed1rE4X4gBgSN56+E3CHhHDOT16hZp1yDPLoimFrt3JsfsURbljHjYTHTbkhNPLnfG+G24MfvPojl6JCTiwvl2ENRxk8NNt3P6Dl6lDtTZw2q5tOnIo0xDQeZ5uK3muZ8I+DStTaTzkk8ySgzaUqox+l2WN8NNC60cMXHZS8LlbnEWTlp3SJcRIWpiR9LabLiCR0Vy6byMMaLLhp7TYYBZN9CgGhCQ90mQF7WLFCGLFixQhohQMyy8VBcSiCxQgmYnSzQDA3SjmWjOE8TZsZI63uredTBUWtl7XclWBJlON0vwudbc29UHr6fc1zy0fM+wtJ4QLxO09Vdr8ibGyi1dNi5gSVWFuRQVTTDi6ALC1hZE8v0W47hXHS0k0ckRw+QNbyCMAr7JdEREj7J6yrT7WAWCM0cGByUgNVEOdKiAuqxYoQxYsWKEP/Z" alt="" width="77" height="96" />A pag. 48 del Corriere della Sera del 28.08.2010, viene riportata la notizia, della recente scomparsa del teologo cattolico Raimon Panikkar (1918-2010). Oltre ad altre interessanti notizie (che non ricordo), so perfettamente che è stato ordinato sacerdote cattolico nel 1946, nel 1954 si recò in India in missione apostolica. Dopo aver insegnato all&#8217;ateneo di S. Barbara (USA), rientrò in Spagna nel 1987. Si era sposato, con la dispensa della Santa Sede. Negli ultimi giorni Raimon Panikkar aveva sulla scrivania un saggio dal titolo &#8220;Religione e corpo&#8221;, un contributo del 1996 per la &#8220;Revista de filosofia&#8221; di Barcellona. Stava elaborando tali pagine, non ancora tradotte in italiano, per le opere complete, in cui, tra l&#8217;altro, affermava che non v&#8217;è dubbio che la religione si domanda come andare in cielo e alla scienza è il compito di scoprire come sono fatti i cieli (vedi Galileo Galilei e il teologo Roberto Bellarmino). Compito della nostra generazione, se non vogliamo contribuire all&#8217;estinzione dell&#8217;homo sapiens, è di tornare a celebrare l&#8217;unione tra cielo e terra, quella sacra unione di cui parlano tante tradizioni, non esclusa la cristiana.</p>
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